Non solo curare
ma prendersi cura

HPV un coinquilino alle volte scomodo

Mi trovo spesso a dover tranquillizzare donne molto preoccupate dell'eventualità (vera o presunta) di aver contratto un'infezione da Papilloma Virus Umano.

Se anche voi avete curiosità o dubbi in proposito leggete questo documento pubblicato dalla sanità laziale, io lo trovo semplice e ben spiegato, credo possa aiutarvi a capire di più e ridurre molte preoccupazioni sull'argomento.

 

Alcune informazioni sul papilloma virus (HPV)

Che cosa è l’HPV (Human Papilloma Virus)?
L’HPV è il papilloma virus umano.
E’ causa di un’infezione genitale molto frequente che la maggior parte delle donne contrae almeno una volta nel corso della propria vita.
Sono stati identificati oltre 100 tipi diversi di papilloma virus, solo alcuni di questi possono causare infezioni della zona ano-genitale.

Che cosa fa questo virus?
In genere non provoca alcuna alterazione e l’infezione si risolve da sola.
Alcuni tipi di papilloma virus sono responsabili della comparsa di verruche prevalentemente alle mani e ai piedi, altri tipi sono la causa dei condilomi ano-genitali.
Altri tipi ancora, cosiddetti ad alto rischio, generano un’infezione genitale che, in una minoranza di casi, provoca lesioni a livello del collo dell’utero. La maggior parte di queste lesioni regredisce spontaneamente, ma alcune volte queste lesioni possono persistere e, se non curate, progredire verso forme tumorali.
Questa progressione è però molto lenta e solo pochissime lesioni, se non curate, evolvono dopo molti anni in tumore del collo dell’utero.

Quanto tempo dura l’infezione?
La grande maggioranza delle infezioni genitali scompare spontaneamente, circa il 50% nel corso di un anno e circa l’80% in due anni.
Quando l’infezione e le alterazioni da essa prodotte scompaiono, scompare anche il rischio dell’evoluzione in tumore.
Si può essere portatori sani del virus per molti anni senza averne alcuna manifestazione, ma rimanendo in grado di trasmetterlo.

Come si prende l’infezione?
E’ un’infezione sessualmente trasmessa, anche attraverso un rapporto incompleto.
Una trasmissione non sessuale (attraverso le mani ed il contatto ano-genitale) è stata documentata in alcuni casi, ma si ritiene che abbia una rilevanza marginale.
Una persona, anche senza manifestazioni del virus, rimane “portatore del virus” e può quindi trasmetterlo finché l’infezione non scompare
L’infezione può pertanto manifestarsi anche molti anni dopo che è stata contratta (portatore). Avere l'infezione può, quindi, non avere nulla a che fare con l'attuale relazione di coppia.
All’infezione sono esposte solo le donne?
No, può essere contratta sia dagli uomini che dalle donne.

Come si diagnostica l’infezione?
Con il test HPV. Questo esame è simile al Pap test; il materiale prelevato però non è letto al microscopio, come il Pap test, ma è sottoposto ad un esame di laboratorio per la ricerca del virus.
Con il Pap test invece si analizzano al microscopio le alterazioni delle cellule del collo dell’utero causate da questo virus.

Il mio partner deve fare qualche controllo?
Non esiste allo stato attuale una indicazione a fare il test HPV all’uomo perché molto raramente provoca lesioni nell’uomo. Il conoscere o meno la presenza del virus nell’uomo non cambia gli accertamenti previsti per la donna positiva al test HPV.

A chi è consigliato il test HPV?
Alle donne che hanno alcune alterazioni cellulari nel Pap test
Alle donne che hanno avuto un intervento di conizzazione per lesioni pretumorali del collo dell’utero, per i successivi controlli.
Infine il test HPV viene eseguito come test di screening al posto del Pap test in alcuni programmi di screening pilota.

Come si cura?
L’infezione da HPV non si cura. A nulla servono antibiotici, ovuli o lavande vaginali.
Quando l’infezione non scompare, come avviene in una piccola percentuale di casi, il virus può provocare delle lesioni. Queste, se persistenti o avanzate, vengono trattate con terapie locali.

Si può prevenire l’infezione ?
E’ molto difficile prevenirla: è un’infezione molto comune, soprattutto fra le persone giovani. Il preservativo non garantisce una prevenzione al 100% perché il virus può essere localizzato anche sulla cute non protetta, nella bocca e sotto le unghie.
Ad oggi sono disponibili 2 vaccini contro i tipi di virus responsabili della maggioranza dei tumori del collo dell’utero.

Di che vaccini si tratta?
Attualmente è in commercio un vaccino (bivalente) efficace contro due tipi di virus HPV responsabili di circa il 70% dei tumori del collo dell’utero (il 16 e il 18). Il secondo vaccino (quadrivalente) è efficace anche contro due tipi di virus responsabili di oltre il 90% dei condilomi ano-genitali (il 6 e l’11).
Il vaccino serve a prevenire le infezioni, ma non a curarle.

Il vaccino é efficace?
I due vaccini sono molto efficaci, quasi al 100%, contro i due tipi di papilloma virus, (16 e 18).
Il vaccino quadrivalente è anche efficace, quasi al 100%, contro i due tipi di papilloma virus (6 e 11).

A chi è consigliato il vaccino?
Per avere la massima efficacia il vaccino va fatto quando ancora non si sono avuti rapporti sessuali. Per questo la vaccinazione, dal 2007, è raccomandata ed é gratuita per le ragazze che hanno 11 anni compiuti (nel corso del 12° anno di vita).
Il vaccino é molto efficace anche per le donne fino a 26 anni di età se non hanno ancora avuto rapporti sessuali, l’efficacia diminuisce gradatamente con l’età.
Poiché il vaccino serve a prevenire le infezioni, ma non a curarle, le donne che hanno avuto rapporti sessuali avranno un beneficio minore poiché potrebbero avere in corso un’infezione con un tipo di HPV contenuto nel vaccino. In tal caso saranno comunque protette in futuro dall’infezione provocata dall’altro tipo di HPV presente nel vaccino.
Poiché attualmente il vaccino previene il 70-80% dei tumori del collo dell’utero, è necessario continuare ad effettuare il Pap test di screening ogni tre anni.
Il vaccino non viene raccomandato ai maschi perché molto raramente il virus provoca manifestazioni nell’uomo: per ridurre il rischio di tumore nelle donne è sufficiente dunque vaccinare solo le donne.

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Dott.Giulio Lanzi

Medico Chirurgo Specialista in ginecologia e ostericia
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